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4 - La casa studio dell'artista​

Lo studio dell’Artista, nella semplice casetta dei suoi vecchi, ora arredata con pittoresco buon gusto, quasi folkloristico; aperta, per poche finestre fiorite di gerani, e pei tremuli spiragli d’un denso fogliame che l’avvolge in gran parte, sugli sfondi, sugli scorci, sui momenti della campagna vicina e lontana, a cui l’ispirato Pittore può attingere i più svariati motivi, anche senza muoversi dal proprio romitaggio. Nello studio, non vasto ma arioso, son raccolte le tele di ogni misura, non ancora uscite alla luce e alla estimazione del mondo: lavori che attendono l’ultimo tocco, l’ultima carezza dell’estro e della tecnica, sui cui l’amoroso Artefice ritorna a lunghi lassi di tempo, a ritmi, direi, di stagioni, perché ogni ripresa abbia la freschezza ingenua e primitiva d’una ispirazione novella.

Giovanni Bertacchi, Come nasce un paesaggio, in Le vie d’Italia numero 12, 1936