IT | EN

Gli alunni

Gli alunni

La Scuola di Belle Arti oltre ad offrire l’opportunità di un arricchimento culturale e artistico è stata trampolino di lancio per pittori che sono passati alla notorietà.

Tra gli innumerevoli alunni iscritti ricordiamo qui a seguito alcuni pittori meritevoli, oltre ai Sette iconici Maestri della pittura Vigezzina.

Camillo Besana

(1887-1914)

Camillo Besana inizia a frequentare la Scuola all’età di tredici anni, è stato alunno di Pietro Maria Gennari, Enrico Cavalli e Dario Giorgis. Ha lavorato a Bologna, Tornino ma soprattutto in Valle. Vivace paesaggista, immediato e sincero, attento alla luce e alla luminosità. Dai suoi paesaggi si percepisce l’amore per i luoghi a lui cari, molti dei suoi lavori si possono ritrovare in collezioni pubbliche e private.

Maurizio Borgnis

(1867-1838)

Maurizio Borgnis ha lasciato alla Scuola un ritratto che denota una grande sensibilità. Giovane e preparato emigra dalla valle. Non si hanno notizie della sua attività di pittore.

Dario Giorgis

(1863-1930)

Dario Giorgis, alunno della scuola fin dalla sua apertura, diventerà poi insegnante nella stessa. Affina le sue abilità all’accademia Albertina di Torino. Indaga i giochi di luce, sperimentando sia nel ritratto che nelle nature morte. Si sposta nelle valli Ossolane alla ricerca di soggetti suggestivi per le sue opere in chiave intimista. Semplice e sincero è sempre riuscito a catturare la stima dei suoi allievi.

Francesco Giorgis jr

(1908-1971)

Francesco Giorgis (1908-1971) crebbe sotto le direttive del padre Dario. Serio e disciplinato si dedica allo studio delle opere del passato. Ottimo ritrattista, si cimenta con esito positivo anche nel paesaggio. Attento e riflessivo, realizza lavori meditati e scrupolosi.

Francesco Giorgis

(1903-1964)

Francesco Giorgis, detto Pantona, nipote di Dario Giorgis, frequenta la Scuola di Belle arti negli anni in cui aveva assunto la cattedra Enrico Cavalli e vi lavorava lo zio Dario. Nonostante la timidezza e la modestia si rivela come valido artista e buon restauratore.

Silvio Giorgis

(1862-1886)

Silvio Giorgis (1862-1886) percorre alla Scuola di Belle arti la breve carriera artistica. Sotto la guida del padre e di Enrico Cavalli esprime nelle sue opere una profonda sensibilità. Muore giovanissimo, ma i suoi lavori avevano già raggiunto una certa maturità.

Attilio Pidò

Attilio Pidò frequenta la scuola per due o tre anni dal 1898, sviluppa soprattutto un talento letterario e musicale. La sua promettente esistenza fu troncata a soli trentatré anni.

Sirio Polini

(1909-1969)

Sirio Polini (1909-1969) nonostante la preparazione da autodidatta non perse mai di vista gli insegnamenti di Dario Giorgis ed Enrico Cavalli. Ebbe molta dimestichezza con la tempera e l’affresco. Ha lasciato buoni paesaggi e scende d’interno che risentono della tecnica divisionista.