IT | EN

La Storia

La Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini ha sede nel centro storico di Santa Maria Maggiore, un grazioso borgo situato nel cuore della Valle Vigezzo (altopiano che collega il Piemonte con la Svizzera).

Il luogo è conosciuto anche come “Valle dei Pittori” proprio per merito di un antico legame storico con la pratica della pittura di cui la Scuola è origine e fulcro generante.

A partire dalla metà del Seicento i giovani del posto potevano imparare l’arte del disegno nelle botteghe presenti nei diversi comuni della vallata. Molti pittori emigravano all’estero per affinare le competenze o cercare fortuna, per poi tornare con nuove idee, tecniche e materiali provenienti da tutta Europa.

Tra i numerosi emigranti spicca Giovanni Maria Rossetti Valentini, artista vigezzino che raggiunse la fama in Francia come pittore e insegnante di liceo. Nel 1868, dopo cinquant’anni di carriera, Giovanni Maria decide di tornare a Santa Maria Maggiore (il paese dove era nato nel 1796) e inizia a impartire corsi gratuiti di disegno e ornato per i ragazzi desiderosi di avvicinarsi alle basi della pittura. Nel 1878, con un atto di fondazione dello stesso, nasce la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, alla quale lascerà in eredità tutti i suoi beni per assicurarne il buon mantenimento.

L’intento del Rossetti era quello di promuovere il prestigio della professione che deriva da una preparazione accademica e garantire ad essa valenza ed efficacia economica, dato che essere un pittore significava svolgere un vero e proprio mestiere. Nei primi anni del novecento, con il Maestro Enrico Cavalli, la Scuola era diventata ormai un’istituzione affermata e unico esempio in tutto l’arco alpino.

Le radici della pittura vigezzina affondano nel ritratto e nella pittura sacra, ambiti in cui gli apprendisti si cimentavano attraverso la realizzazione di opere su commissione; solo a partire dalla fine dell’Ottocento i Maestri si dedicarono alla rappresentazione del paesaggio e alla valorizzazione della luce come protagonista dell’opera. 

Queste sperimentazioni hanno aperto nuovi scenari e un successo internazionale per molti artisti della Valle. Si ricordano, tra gli altri, Giovanni Battista Ciolina (1870-1955), Carlo Fornara (1871-1968), Lorenzo Peretti Junior (1871-1953), Alfredo Belcastro (1893-1961), Severino Ferraris (1903-1979), Giuseppe Magistris (1911-1967) e Antonio Gennari (1923-2002).

A cavallo tra Ottocento e Novecento la Scuola di Belle Arti ha vissuto il suo periodo d’oro con un susseguirsi di grandi Maestri che ne hanno accresciuto la fama, ma a partire dagli anni quaranta del secolo scorso le sorti della Scuola subirono un cambiamento.

Con l’incombere della Seconda Guerra Mondiale l’istituzione non funzionò più regolarmente, la formazione venne limitata a poche ore di corso durante le sere dei lunghi inverni, e infine rimasero attivi solamente alcuni corsi estivi a scopo ricreativo e non più accademico. Il legame tra i pittori e la loro Scuola si mantenne comunque forte, tanto che furono lasciati in eredità all’ente due importanti immobili appartenuti a due dei principali pittori vigezzini del Novecento: lo studio del pittore Severino Ferraris a Prestinone e la casa-studio “Il nido del sole” a Santa Maria Maggiore appartenuta ad Alfredo Belcastro.

 

Oggi l’edificio storico della Scuola di Belle Arti (temporaneamente chiuso fino all’autunno 2022 per lavori di ampliamento) è adibito a sede museale, custode di collezioni d’arte, arredi e oggetti originali. In memoria dell’iniziale ruolo formativo continuano a tenersi corsi legati al disegno, all’intaglio del legno, al fumetto e ad altre proposte, come la Mountain Academy – tre giorni sulle Alpi per creare un taccuino d’artista.

Gli anni duemila hanno visto un rilancio della Scuola grazie alla preziosa direzione di Susanna Giorgis, mentre nel 2019 si è provveduto a trasformare l’originaria forma statutaria da IPAB in Fondazione.
Grazie a nuove progettualità ed energie la Scuola sta rinascendo: l’ampliamento dell’edificio storico, sostenuto da Fondazione Cariplo e Comune di Santa Maria Maggiore, porterà un aumento della superficie interna in modo da accogliere adeguatamente mostre, corsi di formazione ed eventi, senza rinunciare alla narrazione museale della parte storica.

Progetti finanziati da importanti fondazioni bancarie stanno dando lo slancio per affrontare nuove sfide della contemporaneità, tra cui il progetto Val Vigezzo. La Valle dei Pittori, sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo, vede azioni importanti come: organizzazione e digitalizzazione dell’archivio, borse di studio, mostre, percorsi outdoor attraverso paesaggi dipinti dai maestri vigezzini, nuovi corsi di formazione.